Caldo chiama Bogner #1
Dalla finestra solo nuvoloni, pioggia e cielo che non si apre neanche a pregarlo.
Quella voglia di rimanere al caldo che ti assale mentre, invece, sei costretta ad uscire.
Ti prepari e rimpiangi l’estate in cui ti bastano quei cinque minuti per essere perfetta.
Perfetta anche ai piedi: un paio di ballerine, mocassini, sandali gioiello ed il gioco è fatto…che ci vuole ad indossarli? Un secondo.
Beh, con i primi freddi la situazione è un pò diversa e già leggo nella mente femminile “sentirò freddo poi caldo quindi lo metto poi lo tolgo, ma no, sentirò prima caldo poi freddo quindi lo porto in borsa e poi se occorre lo metto….arghhh!”.
Dilemmi che espandono la nostra vena isterica nel momento in cui, felici di aver finalmente deciso cosa mettere, passiamo alle scarpe.
E qua, almeno, c’è un ordine. Di pensieri, intendo.
Il primo: “inauguriamo la stagione invernale con l’ultimo acquisto di Tizio” (non me ne volere Tizio, ma da quando abbiamo fatto certi nomi qua, in Look da rifare, è scoppiato un putiferio!).
Il secondo “Belle, di tendenza, ma….terranno almeno caldo?” (forse siamo un pò freddolose??)
La risposta?? Beh, devo ammetterlo: io solitamente opto per “la tendenza a tutti i costi” auto – convincendomi con i saggi proverbi di mia nonna “chi bella vuole comparire, tante pene deve soffrire”.
Pienamente consapevole che la scena, al ritorno a casa, sarà la stessa di sempre: piedi freddi che ti chiedi se ce li hai ancora e brividi dappertutto nonostante il tepore casalingo.
Cercando nei meandri della shoes valley marchigiana, ho trovato la mia soluzione: si chiama Bogner.
Colosso tedesco della moda e specializzato in abbigliamento sportivo (ve ne avevo già parlato qui), Bogner vanta 80 anni di esperienza (l’azienda venne fondata nel 1932 dallo sciatore nordico Willy Bogner ).
Già sponsor ufficiale dei giochi olimpici invernali da 17 anni, è approdato anche alle Olimpiadi di Londra 2012 vestendo tutto il team tedesco.
Io ho fatto la mia scelta: lo stivaletto modello derby color testa di moro.
Linguetta e topponcino alto in licra imbottita che tengono calde anche le caviglie.
Doppio cinturino con un gancio che ci porta direttamente in settimana bianca.
Cerniera interna con tirante personalizzato e tacco che arriva ad abbracciare il tallone rendendo la struttura molto più stabile di un qualsiasi stivaletto.
Li ho provati correndo sotto ad un temporale (andiamo sempre di corsa, no?) e sono sicura che, per come correvo, con un altro paio di scarpe mi sarei trovata a terra dopo una mega scivolata in una qualche pozzanghera.
Volete sapere come ho fatto a scoprire nella shoes valley marchigiana un brand tedesco??
Alla prossima puntata.
11 Responses to Caldo chiama Bogner #1
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Mauro
Ottimo!!!
Scorre che è ‘na bellezza e finalmente qualcuno spiega cos’è il “mondo Bogner”…
istruttivo e divertente
Brava!!!
Fanny
Forse e sottolineo forse ,dato che si parla di gusti e de gustibus non est disputandum,il tuo pezzo è di gran lunga migliore di questi Bogner…
Ma c’è una ragione :ODIO IL FREDDO ,ODIO LA NEVE ..
Graziosissimo pezzo!!
Tina Telli
grazie Mauro
ahhaha fantastico il tuo commento
e grazie Fanny
lucymey
Notizia un po’ vecchia…ma che vale sempre la pena ricoprdare!!!
http://www.ispo.com/newsblog/2012/03/15/one-more-award-for-bogner/
Mauro
Ma no Lucia, va benissimo…del resto “notizia vecchia fa buon brodo”!!!
chiara
Bravissima Tina!!!Sono perfettamente in sintonia!
Adoro l’autunno…le passeggiate “uggiose” sopra un tappeto di foglie rosse e arancio..
Tenere i nostri piedini al calduccio è d’obbligo…ma mai rinunciare alla femminilità…dopo tutto siamo donne no?!E allora Bogner ai piedi!!!E via verso l’inverno!!
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